I 5 migliori materassi antidecubito ad aria del 2020: articoli e costo

I materassi antidecubito ad aria sono certamente i più diffusi. All’interno di questa categoria, tuttavia, è possibile trovare diverse tipologie, che si differenziano tra di loro per il possesso di specifiche modalità di funzionamento. Ognuna di esse si distingue per essere predisposta ad intervenire in situazioni determinate. Va comunque rilevato che i materassi in esame sono accomunati dal fatto di avvalersi dell’attività di un compressore. Tra i migliori in circolazione si annoverano quelli a compensazione pressoria, che operano attraverso l’interazione di altre superfici. In pratica garantiscono la compensazione della pressione esercitata dal corpo del paziente attraverso l’ausilio di diversi sistemi: a cessione d’aria, a sensori, a valvole precalibrate, ad aria fluidizzata.

Le valvole precalibrate sono delle superfici costituite da cuscini ad aria, comunicanti fra di loro. La pressione interna è regolata dalle valvole, che controllano il flusso d’aria in entrata e in uscita. Durante il passaggio viene esercitata la compensazione della pressione. Per quanto riguarda i supporti dotati di sensori, sono realizzati in modo tale da rilevare il peso della persona. In base alle necessità del paziente è possibile indurre il dispositivo a generare una pressione consona. Mentre le tipologie a cessione d’aria, che si rivolgono ad intervenire nei casi più gravi, dove si rilevano delle lesioni da pressione fino al terzo o al quarto stadio, sono fatti di materiale sintetico, altamente impermeabile. Questi innescano una graduale fuoriuscita dell’aria in essi contenuta, mediante l’ausilio di uno specifico compressore a turbina. L’aria viene indirizzata verso il paziente, con l’obbiettivo preminente di scongiurare che su di esso emergano o si aggravino dei fenomeni pregiudizievoli come la macerazione.

La temperatura dell’aria può essere decisa preventivamente, a seconda delle esigenze del caso. Infine i sistemi ad aria fluidizzata, ritenuti i più sofisticati e adatti a supportare coloro che hanno afflizioni da decubito estese sul corpo, fino al secondo grado, si distinguono per essere costituiti da una vasca, al cui interno sono contenute delle microsfere siliconate. Il recipiente è coperto con una fodera permeabile. Al di sotto una ventola genera un flusso di aria calda, in grado di sollecitare il movimento degli elementi. Il paziente viene posto al di sopra della copertura, lasciato in sospensione, in una condizione dove praticamente risulta annullata ogni tipo di pressione e possibilità di sfregamento.

I modelli ad aria alternata

Questa tipologia si definisce tecnicamente ad aria con camera a gonfiaggio alternato. Di solito i materassi che adoperano questo sistema sono composti di 120/140 bolle. All’interno di esse viene immessa o tolta l’aria, in maniera alternata, tramite l’attività di un compressore. Questo procedimento permette ad una parte di queste bolle di gonfiarsi e alle restanti di rilasciare l’aria, nel medesimo periodo.

Lo scambio d’aria avviene gradualmente, al fine di non suscitare alcun disturbo nei confronti del paziente e di modo tale da non fargli percepire alcun mutamento di pressione. Il più delle volte un ciclo completo dura dieci minuti. Dal punto di vista terapeutico, questo meccanismo consente di favorire la circolazione sanguigna e di migliorare la ventilazione della cute, in corrispondenza delle superfici d’appoggio. Il mutamento della pressione sulle varie parti del corpo del paziente favorisce inoltre la dispersione del suol peso. L’attività del compressore ovviamente rimane costante quando la persona è distesa sul supporto. L’unico inconveniente di questi presidi potrebbe nascere dal fatto che generino dei rumori eccessivi. In commercio, tuttavia, esistono dei dispositivi di ultima generazione sufficientemente silenziosi.

Questi sistemi si ritengono idonei nella cura oppure nella prevenzione di lesioni da pressione fino al secondo grado. O nelle terapie a lungo termine di carattere riabilitativo, nonché nelle situazioni in cui si voglia porre in essere un rimedio finalizzato a non pregiudicare il tono muscolare del paziente. Il loro punto di forza è dato dalla capacità di non offrire alle parti critiche del corpo, per un periodo di tempo eccessivamente prolungato, una pressione costante. Ma di mutarla ciclicamente, al fine di promuovere la circolazione sanguigna e di provocare una sorta di massaggio.

La loro istallazione non comporta difficoltà particolari. Il compressore prevede la possibilità di impostare il tipo di pressione che si vuole produrre nel corso dei cicli, a seconda delle esigenze del paziente e delle sue caratteristiche fisiche. Si ricorda che in commercio esistono numerosi modelli appartenenti a questa tipologia. Le superfici possono essere concepite a camera unica o da più celle riempite d’aria, a cui si rifanno la maggior parte dei generi. I costi possono variare e dipendono dal grado di sofisticazione del prodotto, nonché dal tipo di materiali che vengono utilizzati. Nel caso in cui ci si muova in ambito privato è comunque necessario chiedere una valutazione da parte di un medico specialista. Perché è necessario comprendere esattamente la condizione del paziente e scegliere un supporto che si adatti perfettamente ai suoi bisogni. Soprattutto è necessario considerare se si debba agire in via precauzionale o a livello di trattamento.

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