Chi ha diritto ad un materasso antidecubito? Informazioni utili e guida generale

I materassi antidecubito sono considerati dispositivi medici a tutti gli effetti. Secondo la Classificazione Nazionale dei Dispositivi Medici italiana appartengono alla classe I. Coloro che per diversi motivi si trovano in una condizione di immobilità forzata e necessitano di supporti di questo tipo, possono beneficiare di una detrazione pari al 19% del loro valore. A tal riguardo, il Dpcm del 12 gennaio 2017 ha inoltre menzionato quali altri elementi possano essere ricompresi nella decurtazione, in quanto adibiti ad intervenire nell’ambito di un processo volto a scongiurare l’emersione di piaghe da decubito. Si tratta di tutta una serie di strumenti ausiliari, tra cui i cuscini e le traverse. Si riporta una parte del testo di legge, per definire accuratamente gli accessori che intervengono nella prevenzione di queste patologie: “ausili che distribuiscono in modo ottimale le pressioni di appoggio dei segmenti corporei, al fine di limitare le forze di compressione (con conseguente occlusione capillare prolungata), lo stiramento e l’attrito sulla pelle che espongono le persone con mobilità ridotta all’aumento del rischio di lesioni da decubito“.

Al fine di beneficiare della detrazione fiscale, occorre tuttavia presentare una documentazione adeguata. Innanzitutto si deve essere provvisti di una prescrizione medica. Nel caso non si abbia la facoltà di sollecitare l’intervento di un medico, tuttavia, si può fare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, a seguito della richiesta dell’Agenzia delle entrate. In questo documento si deve manifestare la necessità di acquisire determinati prodotti antidecubito, oltre ad esibire una copia della propria carta d’identità. In base alla legge 104 del 1992, coloro che sono ricompresi nelle agevolazioni fiscali debbono avere una chiara condizione di disabilità, che si può tradurre in una minorazione sensoriale, psichica o fisica. Si permette loro dunque di ricevere tutta una serie di agevolazioni. Le Asl territoriali, al fine di certificare l’esistenza di queste condizioni di menomazione, rilasciano un’attestazione dello stato di disabilità. La formalizzazione a livello burocratico avviene per mezzo di una richiesta di accertamento, che va inoltrata direttamente alla Asl.

La fornitura da parte delle ASL territoriali

Nel caso in cui si cerchi di avere un supporto antidecubito direttamente dal Sistema Sanitario Nazionale, è necessario compiere un iter differente e possedere determinati requisiti. In primo luogo, il diritto a ricevere attrezzature del genere spetta a pazienti anziani oppure a invalidi. La richiesta deve essere rivolta nei confronti del proprio medico di base, il quale a sua volta rilascia un certificato, in cui si chiede alla Asl competente territorialmente di compiere una visita specialistica a domicilio. Per attestare questo passaggio burocratico è necessario saldare il ticket sanitario regionale, che rappresenta il pagamento della prestazione. Dopodiché la competenza passa definitivamente alla Asl locale, che dispone di un settore denominato di assistenza protesico, concepito per l’assolvimento di questioni del genere. La visita viene eseguita da un fisiatra, il quale cerca di comprendere il livello di handicap del paziente e di che tipo di supporto abbia bisogno. A proposito della fornitura, di solito esistono delle aziende convenzionate con le Asl, che provvedono alla dotazione di dispositivi medici. Comunque, una volta compreso esattamente il problema che affligge il paziente, si passa all’intervento vero e proprio. Che si traduce in una sollecitazione all’azienda convenzionata, affinché recapiti l’oggetto quanto prima al domicilio del paziente. Una volta che il prodotto è giunto a destinazione, prima di essere messo a disposizione del degente, deve essere sottoposto al vaglio del fisiatra. Il quale deve appurare la congenialità dello strumento, in relazione alle problematiche su cui si cerca di porre rimedio. Il materiale che si detiene si ritiene in custodia, quindi una volta che cessa la sua utilità nei confronti del paziente, deve essere restituito.

I supporti antidecubito per gli anziani si ritengono dei veri e propri letti, dotati di ogni tipo di accorgimento. Si rivolgono ad intervenire nei riguardi di individui che abbiano degli evidenti problemi di mobilità, dove risulta complesso compiere anche una normale deambulazione all’interno di un piccolo ambiente. In questi soggetti è plausibile assistere ad un graduale deperimento muscolare per via dell’eccessiva staticità, che potrebbe rappresentare la condizione ideale per l’insorgenza di piaghe da decubito. Dunque si auspica che in questi casi, a prescindere dalle modalità, si intervenga con tempestività. I letti possono assumere diverse angolazioni. Su di essi poggia il materasso antidecubito. Mentre su ogni lato sono poste delle barre, anche definite sponde aticaduta, che scongiurano l’eventualità che il degente possa cadere. Di solito il letto è anche provvisto di ruote, allo scopo di agevolare determinati spostamenti.

Si ricorda che le strutture ospedaliere, qualora non rispondano alla richiesta di fornitura di materiale sanitario, utile ad evitare le afflizioni da decubito nei riguardi di coloro che ne hanno il diritto, si ritengono responsabili e sono condannate a pagare delle multe. A maggior ragione nei casi in cui questa negligenza abbia determinato l’insorgenza di lesione da immobilità e le condizioni di salute del paziente siano peggiorate inesorabilmente.

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