Materassi antidecubito ad aria fluidizzata: descrizione, caratteristiche, vantaggi

Questi apparecchi rientrano nella classe I della Classificazione Nazionale dei Dispositivi medici. La loro funzione si esprime nella prevenzione e nella cura delle cosiddette lesioni da pressione. Si rivolgono dunque a tutte quelle persone che sono costrette in immobilità per un periodo di tempo prolungato e si espongono al rischio di piaghe da decubito. Il peso del corpo alla lunga può indebolire le parti che poggiano sulle superfici del supporto dove si è distesi, a tal punto da ostacolare la circolazione sanguigna e creare le condizioni per la nascita di edemi cutanei. Sono diverse le cause che possono determinare la staticità forzata di un individuo. Il più delle volte l’inerzia dipende dall’emersione di patologie gravi oppure a seguito delle conseguenze di un delicato intervento chirurgico, che obbliga ad una degenza prolungata. Anche certi incidenti oppure gli stadi avanzati della vecchiaia, si considerano fenomeni in grado di bloccare una persona per lungo tempo.

Prima di dotarsi di uno supporto antidecubito è necessario valutare diversi fattori, allo scopo di compiere la scelta verso dei prodotti consoni, che rispondono il più possibile alle esigenze del paziente. Questo percorso sarebbe opportuno realizzarlo di concerto con un medico specialista, il quale possiede gli strumenti per conoscere più approfonditamente le condizioni di un paziente e capire, quanto meno in modo indicativo, quanto possa durare il periodo di immobilità. Il mercato offre diverse tipologie di materassi, ognuna delle quali si distingue per una specifica modalità di funzionamento e per prestarsi ad intervenire in situazioni determinate. I supporti in esame si possono suddividere in due grandi categorie: statici e dinamici. Alla prima appartengono i materassi che sfruttano le proprietà terapeutiche di alcuni materiali ed il particolare design ergonomico, senza avvalersi di sofisticazioni. Mentre nella seconda vengono ricompresi dei generi più complessi, che in molti casi agiscono tramite l’attività di un compressore. Si differenziano dagli altri per la facoltà di porre in essere una mutazione della pressione del materasso.

I materassi antidecubito ad aria fluidizzata

Questa tipologia di materassi appartiene alla categoria dei dispositivi dinamici. Si ritiene essere una fra le più sofisticate, concepita per intervenire nei casi clinici più delicati. Dal punto di vista tecnico si definisce ad aria fluidizzata con fluttuazione dinamica d’aria tra elementi comunicanti. Il supporto è costituito da una vasca piuttosto grande, all’interno della quale vi sono delle microsfere siliconate, che hanno le sembianze di normali particelle di sabbia. Questi elementi sono coperti da una fodera permeabile all’aria e su di essi viene convogliato un getto d’aria calda e deumidificata, provocato da un ventilatore posto sulla parte inferiore del contenitore. La circolazione dell’aria mantiene in continuo movimento gli elementi. Il paziente viene disteso proprio al di sopra del telo di copertura della vasca. E la pressione dell’aria è lo mantiene in una condizione di sospensione, o sarebbe meglio dire di fluttuazione. In questa maniera il dispositivo annulla quasi completamente lo forze di attrito, che influiscono negativamente sulle già precarie condizioni del degente. L’aria calda inoltre permette di mantenere il corpo in un ambiente secco, al fine di escludere la possibilità che rimangano su di esso, o sulle superfici del dispositivo, delle tracce di umidità. Di conseguenza si evitano anche gli effetti negativi della sudorazione, dell’incontinenza e soprattutto del cosiddetto essudato proveniente dalle lesioni.

Questi dispositivi si ritengono utili nei confronti di pazienti gravi, che hanno una parte considerevole delle proprie superfici corporee in una condizione di vulnerabilità. In particolare si rivolgono a coloro che appartengono alla categoria dei grandi ustionati o a chi ha delle lesioni da decubito in stato avanzato. In questi casi la stessa giacenza su una superficie normale potrebbe essere causa di dolore intenso. Le controindicazione dei supporti ad aria fluidizzata, si possono riferire al fatto che il paziente non riesca a trovare facilmente una posizione stabile o realizzare dei piccoli movimenti in maniera autonoma. Oppure alla continua circolazione di aria calda, che potrebbe scaldare eccessivamente l’ambiente e disidratare l’individuo. Anche la sospensione prolungata del corpo, potrebbe provocare nel paziente una sensazione spiacevole. Comunque il ricorso a queste apparecchiature è escluso nelle persone che hanno delle lesioni alla colonna vertebrale e in chi risulta non completamente sano dal punto di vista neurologico.

I modelli migliori

Tutti i modelli appartenenti a questa categoria hanno un costo elevato, considerato il livello di sofisticazione del macchinario attraverso cui agiscono. Gran parte di essi esibisce delle capacità curative notevoli. I migliori modelli si distinguono certamente per offrire un livello di confort maggiore. Che può tradursi in una migliore degenza del paziente. La pressione del corpo viene dissipata delicatamente, onde produrre degli effetti lenitivi. Il movimento dell’aria calda all’interno dei supporti evoluti è resa ancor più efficace, al fine di migliorare la circolazione. Cosicché viene reso più proficuo il passaggio verso l’alto dell’aria calda e la spinta che trascina in basso quella più umida, potenzialmente dannosa per le lesioni del paziente.

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